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Claudio Benghi nasce a Castel
Maggiore nel 1947, paese della prima periferia di Bologna. A 12 anni realizza
le sue prime opere artistiche, creando bassorilievi su polistirolo dipinto. Nel
1967 si diploma e poi prosegue in modo autonomo il suo percorso di
approfondimento, lavorando per anni solamente alle tecniche classiche, tanto da
segnare la sua vita artistica con le varie fasi affrontate. Terminati gli
studi, lavora nelle ferrovie e contemporaneamente espone in mostre personali e
collettive, partecipando pure a concorsi, dove riceve innumerevoli
riconoscimenti. Nel 1985 è tra i fondatori del gruppo artistico – La Matita –
che poi condurrà senza interruzione per più di un decennio. La superficie
pittorica dei suoi dipinti diventa una tavola su cui il fondo materico fa da
medium per piccole storie, segreti, pensieri raccolti e sogni inventati.
Dal 1990
al 1996 collabora con alcune gallerie, tra cui – Arstudio – Palma Arte – e la
francese - Sandrelle – che gli permettono di realizzare molte mostre di
prestigio in Italia e all’estero: Francia, Svizzera, Belgio, Olanda e
Lussemburgo. Nel dicembre del 1994 decide di abbandonare il lavoro dipendente e
si dedica completamente alla pittura, diventata ormai troppo importante per non
esigere un tempo tutto suo. Nel 1997 la galleria – Biasutti – di Torino gli
offre una importante opportunità per farsi conoscere su un palcoscenico di
grande qualità, facendolo entrare in contatto artistico con i migliori pittori
figurativi, mentre con la galleria - Alhambra – realizza la personale “Percorsi
sognati“, che porterà poi a Imola. Nel 2000 inizia anche a collaborare con
Associazioni Culturali e Centri Sociali del territorio, presso i quali tiene
corsi di pittura. Sempre proseguendo nella tematica fantastica in cui ironia e sogno, illusione e realtà si combinano
senza sosta, spostando oltre il confine della percezione, incontra la – DellaRovere Arte – che gli organizza
“Fantasticarte“ nel 2002, “Stanze oniriche“ nel 2003 e “La fiaba sul
palcoscenico“ nel 2005. Ha partecipato alle rassegne “Maestri del 900“ a Forte
dei Marmi, “Operazione controguerra“ a L’Aquila, il “Mito di Eva“ a Pescara, al
XXVII Premio Internazionale “Emigrazione“ Luci e colori d’Italia nel mondo a
Pratola Peligna (Pe) e a Casoli Pinta (Museo sotto le stelle), prima biennale
di pittura murale (2002). Nel 2006 è stato invitato alla Rassegna di pittura
“Premio Marina di Ravenna“ e alla Rassegna internazionale “XXXIII Premio
Sulmona”. Nel 2007 i comuni di Argelato, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano,
e San Pietro in Casale, gli realizzano la Mostra e il DVD “Nel giardino della
Regina” in occasione della giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza.
Nel 2008 ha curato la V edizione dello stage estivo di pittura invitato
dall’Associazione Culturale -Castellum Vetus- di Casoli di Atri, nell’ambito
del Progetto Scuole Aperte.
Sua è l’immagine di copertina del libro di Dino Dulcini “Le radici dell’anima” delle Edizioni Arstudio C Ferrara e del libro di poesie “Visitazioni” di Alberto Cappi, nella collana “Il portico dell’angelo” della Stamperia dell’Arancio,come sono sue le immagini di copertina della collana “Vita emotiva e formazione” a cura di Vanna Iori,della Franco Angeli Edizioni.
Negli anni 2009/2010/2011 sono stati utilizzati suoi dipinti per le brochure e le locandine degli eventi “L’educazione non può finire”, “Emozioni e sentimenti nel lavoro di cura”, “Aver cura della vita emotiva” presso la sede di Piacenza dell’Università Cattolica e “La formazione tra creatività e rigore” per la Conferenza Nazionale della Formazione INAIL a Firenze.
Il suo nome compare, assieme alla recensione del
suo lavoro ed a due dipinti, nella “Storia dell’Arte Italiana del 900”,
Generazione anni 40, vol. 6°/ II tomo a cura di Giorgio Di Genova ed. Bora
2010. Sempre in questo anno, per la
realizzazione di “Hobbyart” esce “ La scuola di Claudio Benghi”, un catalogo di
dipinti tratti dai migliori lavori delle sue allieve/i. Nel 2011 vengono
pubblicati trentuno suoi disegni sull’Agenda Sartori “Di-segno in-segno”, un’
antologia di opere su carta comprendente una selezione di dodici artisti e
ancora un suo dipinto viene utilizzato per la copertina del libro di Elisabetta
Musi “Invisibili sapienze” delle Edizioni Junior. Nella primavera 2011 porta in
mostra “Storie di Oruec” e “Del Paradiso”, una raccolta, quest’ultima, di
lavori sul tema della felicità identificata in un luogo originario e mitico,
dove il tempo è sospeso in una condizione del sentire e dell’immaginare
l’incanto. In occasione di “A tutto campus” l’ Università Cattolica di Piacenza
lo invita ad un appuntamento culturale dal titolo “Il valore dell’ arte nei
processi formativi”, dialogo con un pittore. Nell’ estate realizza “La fiaba
della vita”, una mostra personale collocata nell’ ambito degli accadimenti
culturali del Verginese e curata da Francesco Pasini. A settembre è direttore
artistico della VI Biennale di pittura città di Castel Maggiore.
Claudio Benghi was born in Castel
Maggiore (Bologna) on October 23, 1947. He obtains a diploma in technical
studies and cultivates his passion for art in alternative to his job. He is a
self-taught person in art and for years paints only in water-colour, in search
of his personal expressivity which the immediacy of the technique seemed to
give.
In 1985 he is among the founders of an artistic group, namely La Matita which
sensitive to the ethic and spiritual values of the community starts to operate
on its territory. Shiele, Groz. Klee, Rousseau and Chagall though very
different are among his first inspirers. Later his artistic meeting with
Gustavo Foppiani, reveals an expressive world which he will no longer abandon.
Curiosity, immagination, sensitivity and the desire to communicate emotions
lead him to mixed techniques dose to his way of feeling.
Hence the pictorial surface becomes a painting, on which the material base acts
as a go between for small stories, secrets, thoughts and invented dreams.
For years it holds courses of painting near local social centers and cultural
associations.